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Ecomondo: a Rimini si apre l'edizione numero 18
Qualità del territorio, valorizzazione dei rifiuti, mobilità sostenibile e start-up i focus 2014
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04/11/2014

Ecoinnovazione, valorizzazione dei rifiuti, servizi per la qualità dei territori, mobilità a basso impatto ambientale. L'edizione numero 18 di Ecomondo, che si chiuderà a Rimini l'8 novembre, è quella della maturità, con numeri che, spiega la responsabile della manifestazione Alessandra Astolfi, si annunciano ancora maggiori rispetto all'anno scorso. Il 5 e il 6, vicino ai padiglioni espositivi di Ecomondo, Key Energy, Key Wind, Cooperambiente, H2R e Condominio ECO, si terrà anche la terza edizione degli Stati Generali della Green economy, che riuniranno molti protagonisti dell'economia verde italiana.

Alessandra Astolfi, quali sono i focus dell'edizione 2014?

Nell'area della "Città Sostenibile", ci sarà una maggiore presenza, rispetto agli altri anni, di soluzioni per la qualità dei territori: tecnologie, per esempio, per l'illuminazione sostenibile, il riciclo dell'acqua e contro il consumo di suolo. Abbiamo puntato molto anche sul focus tradizionale di Ecomondo, legato alla valorizzazione dei rifiuti: saranno presenti molte aziende che esporranno macchine per il recupero di qualunque tipo di rifiuto, dalla gomma ai RAEE. Infine, quest'anno abbiamo riscontrato un forte interesse anche da parte degli stessi espositori verso il tema della mobilità sostenibile: non solo le auto del futuro, ma anche sistemi integrati di trasporto, che mettono insieme treni, bus, piste ciclabili.

Negli spazi espositivi saranno presenti decine di grandi aziende, da Novamont a Ferrovie dello stato, da Telecom a Enel. Ci sarà spazio anche per le piccole imprese innovative?

Sì, assolutamente. Uno dei temi forti di questa edizione è proprio quello delle start up. Ne abbiamo selezionate venti tra le tante che hanno fatto richiesta: a Ecomondo potranno esporre i propri prodotti e incontrare le grandi aziende. Inoltre, anche nel Premio organizzato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, premieremo tre start up tra le oltre 60 candidate.

L'anno scorso Ecomondo ha chiuso i battenti con oltre 93mila visitatori e più di mille imprese. Quali sono i numeri a cui puntate quest'anno?

Avremo più di 1.200 aziende ad esporre, mentre contiamo di avvicinarci a quota 100.000 visitatori. Negli anni passati questi ultimi sono cresciuti di circa il 10% all'anno, un valore importante se si considera che il nostro è principalmente un evento dedicato a operatori business più che al grande pubblico.

Sempre più le nostre aziende devono contare, per sopravvivere, sull'export. Da quali Paesi arriveranno quest'anno i buyer esteri?

Le aziende italiane della green economy stanno cercando sempre più di vendere all'estero i loro prodotti. Abbiamo organizzato più di 1.500 appuntamenti tra aziende e buyer, che quest'anno sono in aumento. Arriveranno soprattutto dai Paesi del bacino del Mediterraneo – Egitto, Tunisia, Algeria, Giordania, Marocco – da Russia e Repubbliche Baltiche, dalla Turchia e dal Brasile, ma anche da Paesi europei come Spagna e Germania. Ci saranno anche compratori cinesi, africani – provenienti soprattutto dal Sud Africa, ma anche dal Ghana – e dagli Emirati.  

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